Visita il Museo Svedese delle Arti dello Spettacolo, Stoccolma

Il Museo svedese delle arti dello spettacolo, noto anche come Scenkonstmuseet, è un luogo dedicato all’esplorazione del teatro, alla danza e alla musica.

In questo museo troverai uno spazio che non solo offre una visione approfondita sulla storia e sulle prospettive future delle arti sceniche, ma permette anche ai visitatori di immergersi attivamente nell’esperienza.

Museo svedese delle arti dello spettacolo, Stoccolma

Il Museo Svedese delle Arti dello Spettacolo (in inglese Swedish Museum of Performing Arts, in svedese Scenkonstmuseets), precedentemente conosciuto come Museo della Musica e del Teatro tra il 2010 e il 2014, si trova nel quartiere Östermalm a Stoccolma, in Svezia, vicino la piazza Stureplan e per i centri culturali come il Museo Storico Svedese, che espone armi vichinghe e celebra la storia delle arti della musica, del teatro e della danza.

L’edificio che ospita il museo, noto come Kronobageriet, rappresenta il più antico edificio industriale di Stoccolma con una storia ricca e variegata, essendo stato utilizzato in passato come panetteria, arsenale e anche per la produzione di “brunnvin” (acquavite svedese).

La mostra del Museo Svedese delle Arti dello Spettacolo di Stoccolma prende ispirazione dalla ricca collezione del museo, che comprende circa 50.000 pezzi accumulati in oltre un secolo. Questa collezione eclettica include sia oggetti di origine svedese che internazionale, e si distingue per ospitare una delle collezioni di strumenti musicali più significative a livello mondiale.

Questo edificio storico, di proprietà statale, è stato recentemente sottoposto a un’accurata ristrutturazione per trasformarlo in un museo moderno e facilmente accessibile. Il museo si sviluppa su tre piani e offre una varietà di spazi, tra cui mostre, uno studio, un negozio, un ampio auditorium, aree dedicate ai laboratori, mentre se volete fermarmi per fare fika a Stoccolma, trovate il celebre ristorante Stora Bageriet, nominato come “Il miglior caffè di Stoccolma” nel 2020, al suo interno la cucina propone un menù moderno con ingredienti di qualità.

Se per caso si pianifica di visitare Stoccolma in inverno, nelle immediate vicinanze possiamo vedere il Museo Hallwyl, il Museo delle Forze Armate (Armémuseum), oppure raggiungere il mercato di Ostermalms Saluhall.

Dopo aver visitato il Museo Svedese delle Arti dello Spettacolo, un’esperienza culturale ricca e coinvolgente, non perdere l’opportunità di esplorare una delle gemme naturali della regione: l’arcipelago di Stoccolma. Questo incantevole gruppo di isole offre un perfetto contrasto con l’atmosfera urbana del museo, permettendoti di immergerti nella tranquillità e nella bellezza naturale della Svezia. Un tour dell’arcipelago è l’ideale per completare la tua esperienza culturale e naturale nella capitale svedese.

Nel caso invece stessi cercando un alloggio nella zona, ti consiglio vivamente di leggere l’articolo dove dormire a Stoccolma, in cui potrai trovare utili consigli e informazioni per scegliere la zona ideale più adatta alle tue esigenze.

Biglietti per il Museo svedese delle arti dello spettacolo, Stoccolma

Per visitare il Museo Svedese delle Arti dello Spettacolo, ti consiglio di acquistare direttamente il Go City Pass All-Inclusive. Questo pass, disponibile per 1, 2, 3, 4 o 5 giorni, non solo ti garantisce l’accesso a questo affascinante museo, ma ti offre anche la possibilità di visitare numerosi altri luoghi d’interesse nei dintorni di Stoccolma. È una soluzione pratica ed economica per muoversi a Stoccolma permettendoti di godere appieno delle sue attrazioni senza preoccuparti dei costi aggiuntivi.


Storia del Museo svedese delle arti dello spettacolo

Il Museo delle Arti dello Spettacolo ha una storia che si estende oltre un secolo. Ecco come è nato l’attuale museo interattivo, famoso per la sua ampia collezione dedicata alla musica e al teatro.

Carl Claudius, un collezionista di strumenti musicali dalla Danimarca che aveva prestato diversi strumenti per la mostra, e Johannes Svanberg, segretario del Teatro Reale e della mostra, concepirono l’idea di creare a Stoccolma una mostra musicale permanente e un museo dedicato alla storia del teatro. Dopo un appello pubblico sui media sull’importanza di un tale museo, il progetto divenne realtà due anni dopo.

Quindi, il 12 marzo 1899 nacque il Museo di Storia della Musica. Grazie alle donazioni degli strumenti e oggetti da parte di numerose persone, tra cui il compositore Gunnar Wennerberg, la cantante lirica Christina Nilsson e l’artista Anders Zorn, oltre a una donazione di strumenti da parte dello stesso Claudius, furono poste le fondamenta per il nuovo museo.

Già nel 1905, il consiglio del Museo di Storia della Musica lanciò un appello pubblico per raccogliere i fondi per l’ampliamento del museo, con l’obiettivo di trasformarlo in un museo dedicato sia alla storia della musica che a quella del teatro. In seguito a questo appello, nel 1912 venne fondata la Società Svedese di Storia del Teatro.

Tra i principali promotori di questa iniziativa vi erano Johannes Svanberg del Museo di Storia della Musica, Axel Burén, sovrintendente capo del Teatro Reale, l’archivista Johan Flodmark e l’attore e regista Nils Personne. Grazie a questo appello contribuì significativamente all’arricchimento delle collezioni sia del Museo di Storia della Musica che della Società di Storia del Teatro. Tuttavia, le difficoltà finanziarie legate alla Prima guerra mondiale rallentarono gli investimenti nella sezione del museo dedicata alla storia del teatro.

Sviluppo della collezione teatrale

Nel 1921, Agne Beijer riscoprì il teatro del palazzo di Drottningholm e, nel 1925, fondò il museo teatrale di Drottningholm. Beijer si rese conto che le collezioni non dovevano limitarsi al teatro di Drottningholm, ma dovevano anche includere la storia del teatro dei secoli XIX e XX.

Così, nel 1930, fu inaugurata una mostra permanente che rifletteva questi ampliamenti delle collezioni. Dal 1945, le attività furono organizzate sotto una nuova fondazione, lo Stiftelsen Drottningholms teatermuseum.

Nel 1970, la biblioteca, l’archivio, l’amministrazione del museo e parte della collezione si trasferirono nel nuovo Filmhuset. Nel 2001, questi materiali furono spostati dal Filmhuset a Gäddviken a Nacka. L’anno seguente, nel 2002, il museo fu rinominato Museo del Teatro Svedese.

Anche dopo il trasloco al Filmhuset, le mostre continuarono a essere tenute nel teatro di Drottningholm. Negli anni ’70, ci fu un aumento di spettacoli serali, pertanto la gente che camminava liberamente tra gli oggetti in mostra, si sentì la necessità di avere una maggiore sicurezza. Per questo motivo, nel 1982, è stato aperto un nuovo padiglione espositivo permanente, chiamato Hertig Carls (padiglione della regina), proprio vicino al teatro. Questa mostra è rimasta aperta fino al 2003, anche se nel tempo sono state apportate alcune modifiche.

Tre collezioni per un museo – 100 anni dopo

Da molto tempo c’era l’idea di creare un museo unico per la musica e le arti dello spettacolo, che includesse anche la danza. Anche se il piano iniziale non ha funzionato a metà del XX secolo, nel 1965 è stata fatta una proposta per mettere insieme il Museo di storia della musica e il Museo della danza a Skeppsholmen, ma anche questo non avvenne.

Negli anni, sono stati fatti molti studi sulle attività dello Stiftelsen Drottningholms Teatermuseum. Nel 2006, è stato suggerito di dividere le attività della fondazione: il museo, la biblioteca e l’archivio dovevano passare alle collezioni musicali dello Stato, mentre le rappresentazioni teatrali dovevano continuare come parte del lavoro della fondazione.

Così dal 1° gennaio 2010 vennero attuate queste modifiche. Dal 2011, anche la collezione del Museo delle marionette è stata aggiunta alle collezioni della Statens Musikverk e si può vedere al Museo Svedese delle Arti dello Spettacolo.

Il 1° maggio 2011, l’ente cambiò il nome e scopo. Ora il museo, insieme alla Biblioteca musicale e teatrale, all’Archivio musicale svedese, all’Electron Music Studio (EMS) e alla Caprice Music, fa parte delle Opere musicali statali.

Il 30 marzo 2014, il museo è stato chiuso per due anni per lavori di ristrutturazione, diventando quello che oggi è il Museo delle arti dello spettacolo. Il museo ha riaperto il 11 febbraio 2017.

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