Visitare il Museo Vasa di Stoccolma

Visitare il Museo Vasa di Stoccolma

Il Museo Vasa di Stoccolma, situato sull’isola di Djurgården, è una delle attrazioni assolutamente da visitare durante una tappa in questa bellissima città. La sua caratteristica è quella di ospitare una nave intera, per la precisione la Regalskeppet Vasa, la sola nave del XVII secolo rimasta intatta, e di essere stato costruito appositamente per esporla ai visitatori.

Costruito dietro iniziativa del governo svedese su progetto di Göran Månsson e Marianne Dahlbäck, scelto fra quelli presentati da 384 architetti, è stato inaugurato nel 1990. Ad oggi è il museo più visitato della Scandinavia, e sono tantissimi i turisti provenienti da ogni parte del mondo che rimangono affascinati dal galeone svedese del XVII secolo, affondato ma perfettamente conservato. Scopriamo meglio cosa contiene il Museo Vasa e la storia della nave.


Stoccolma Museo Vasa

La struttura del Museo Vasa si sviluppa su cinque livelli e comprende in tutto 12 collezioni esposte sui lati di ciascun piano. Al livello 4, che corrisponde all’ingresso nel museo, è esposta la nave, proprio quella originale e non una ricostruzione.

Difatti, la nave che oggi i turisti possono ammirare nel museo Vasa è composta per il 98% da parti originali, ed è stata riassemblata alla perfezione dopo essere stata recuperata nel 1961, più di tre secoli e mezzo dopo che era colato a picco, cioè nel 1628.

All’interno del Museo Vasa sono esposti migliaia di oggetti ritrovati a bordo come barili, vasellame, cristallerie, strumenti medici, accessori, vestiti e anche numerose ossa degli uomini dell’equipaggio che non sono riusciti ad abbandonare la nave.

Sono esposti anche le 500 sculture e le statue in legno che ornavano la nave, così come i 200 ornamenti che impreziosivano il vascello e che venivano utilizzati per ostentare la ricchezza di Gustavo II Adolfo, monarca svedese dell’epoca.

Fra le sculture da ammirare in modo particolare sono quelli raffiguranti guerrieri, diavoli, dei, imperatori e angeli, ma a spiccare fra tutte è l’imponente la testa di leone ruggente, con le fauci rosse e la criniera dorata.

Il ritrovamento della nave si deve allo svedese Anders Franzén, che fin da piccolo era rimasto affascinato dai relitti situati nell’arcipelago di Stoccolma.

Intorno al 1954, dopo aver raccolto una serie di informazioni che aveva trovato in svariati documenti del XVII secolo, Franzén iniziò la ricerca del Vasa nel Mar Baltico utilizzando uno strumento di scandaglio per esplorare il fondo, trainato da un motoscafo.

Finalmente, il 25 agosto 1956, ad una profondità di 32 metri, il dispositivo individuò il Vasa, posto in posizione praticamente eretta. Nell’autunno del 1957 vennero avviati i lavori per recuperare il vascello, e furono scavati dei tunnel in cui vennero poi introdotti dei cavi di sollevamento.

La nave venne portata in superficie il 24 aprile 1961, e con essa oltre 14.000 oggetti che vennero custoditi e restaurati a parte. Come aveva previsto Franzén, la nave era ancora ben conservata perché le acque del mar Baltico, che hanno poca salinità, non favoriscono la presenza del verme che divora il legno.

Negli anni successivi la nave e i manufatti ritrovati vennero sottoposti ad un accurato restauro, che permise di far rinascere la Regalskeppet Vasa, oggi simbolo incontrastato di Stoccolma.


La storia della Nava Vasa

La costruzione del Vasa venne iniziata a partire dal 1626 per volere del re svedese Gustavo II Adolfo, che la battezzò con questo nome perché apparteneva appunto alla dinastia dei Vasa. Per tre anni lavorarono alla nave circa 400 tra falegnami, carpentieri, operai, pittori e artisti che dovevano dare vita a questo vascello imponente, del peso di 1200 tonnellate, lungo 62 metri, con 3 alberi, 10 vele e 64 cannoni. 

Il vascello reale doveva diventare la più importante nave di tutta la flotta svedese, e per il re rappresentava la dimostrazione del suo potere sul Baltico. All’epoca la Svezia aveva una forte supremazia sul territorio scandinavo e sulle odierne repubbliche baltiche, ma la sua influenza si estendeva anche in Europa. La nazione svedese stava vivendo un periodo molto fortunato per l’espansione, infatti era riuscita a raggiungere le coste di quella che oggi è la Germania.

Purtroppo, però, ancor prima che la nave fosse ultimata, accade qualcosa che in un certo qual modo segnò il suo destino. A distanza di pochi mesi dall’inizio dei lavori, il costruttore Henrik Hybertsson si ammalò e dovette lasciare il cantiere, che venne gestito da apprendisti incompetenti.

Il re, invece, era impaziente e voleva vedere la nave ultimata, ma nel frattempo non mancava di dettare modifiche per assecondare le sue esigenze e la sua mania di grandezza. Le sue scellerate scelte, come ad esempio quella di allungare la nave, e di aggiungere un altro ponte di cannoni, ebbero come risultato l’instabilità del Vasa.

I due difetti, ovvero il baricentro troppo alto e il fatto che era troppo lunga rispetto alla larghezza, vennero compensati con l’aumento della zavorra. Piuttosto che contraddire il re, chi gestiva la costruzione del galeone pensò di ricorrere a questo stratagemma per stabilizzarlo, ma invece ne causò l’immersione.

Il giorno prima del viaggio inaugurale che coincise invece con il suo naufragio, il Vasa venne sottoposto alla prova di stabilità, che consisteva nel far correre 30 marinai tutti insieme da un punto all’altro del ponte. Il test venne sospeso per le oscillazioni della nave, ma il viaggio inaugurale non venne rimandato.

Così, il 10 agosto del 1628 il Vasa salpò da Stoccolma sotto lo sguardo compiaciuto e orgoglioso dei 10.000 abitanti della città che erano accorsi per vedere questa meraviglia. A bordo della nave c’erano all’incirca 150 persone, comprese le famiglie di alcuni marinai.

Pesantemente caricata con sculture lignee, stendardi e addobbi, la nave scivolò dolcemente nelle acque del Baltico, ma il suo viaggio fu davvero molto breve. Infatti, dopo alcuni minuti si alzò un forte vento e la nave ondeggiò, subito dopo si inclinò su un lato e naufragò ad appena 1300 dal porto di Stoccolma.

La decisione di aumentare la zavorra per bilanciare il vascello e la scelta di farlo salpare coi portelli aperti dei cannoni per questioni scenografiche sono state fatali.


Museo Vasa Stoccolma: biglietti online


Orari, Prezzi e Come arrivare al Museo Vasa

Il Museo Vasa si trova sull’isola Djurgården come il Museo Skansen, è possibile raggiungere il Museo Vasa con i trasporti pubblici:

  • In tram: linea 7 fino alla fermata Nordiska museet/Vasamuseet
  • In bus: linea 67 o 69 e ferma rispettivamente alle fermate Nordiska Museet/VasaMuseet
  • In traghetto: parte da Slussen/Gamla Stan con la linea 80
  • A piedi: dal centro dista 30 minuti ed è raggiungibile attraverso la via Strandvagen e la Via Djurgårdsvagen

Il museo Vasa è aperto tutto l’anno ad eccezione di tre sole giornate. Tuttavia, segue diversi orari: quello estivo e quello invernale. I costi del biglietto non prevedono una riduzione, ma è disposizione ad un unico prezzo.

  • In inverno: da giovedì a martedì dalle 10 alle 17, mercoledì dalle 10 alle 20
  • In estate: tutti i giorni dalle 8.30 alle 18, mentre il 31 dicembre dalle 10 alle 15
  • Chiusura giornate: 23, 25 dicembre e 1° gennaio
  • Costo biglietto: 150 SEK (14 euro)
  • Gratuito: da 0 a 18 anni e possessori dello Stockholm Pass

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